venerdì 30 giugno 2023

Alambrado – Marco Bechis

opera prima di Marco Bechis, ambientata in Patagonia, una specie di nuovo mondo, terre di frontiera, per i coloni, immensi terreni da recintare, durante e dopo l'estinzione forzata dei nativi indigeni (un altro genocidio, da non dimenticare).

una famiglia sfigata, come sono quelle degli emigrati, padre, figlio e figlia, sono costretti a recintare il terreno che hanno usato, ma senza certificati di proprietà formalizzati, perché cominciano ad arrivare gli avvoltoi, nel loro caso inglesi, per accaparrarsi le terre (per esempio, anche i Benetton, maledetti!, hanno recintato territori grandi come una nazione europea, per esempio).

il padre Harvey Logan, di origine scozzese, lotta per la "sua" terra, e i figli Eva e Juan sopravvivono, come possono.

Eva vorrebbe fuggire, Juan segue il padre, è una vita sempre al limite, precaria e terribile.

e Marco Bechis (leggetevi il suo libro La solitudine del sovversivo) è bravissimo sin dalla sua opera prima.

guardatelo e soffritene tutti.

buona (molto ventosa) visione - Ismaele

 

 

 

QUI su può vedere il film completo, in italiano

 

 

Nel panorama asfittico del cinema italiano all'inizio degli anni Novanta, un esordio quasi dirompente... forse anche perché Bechis è un "oriundo", di Santiago del Cile. Alambrado è un film su persone indurite dal persistente soffiare del vento, per le quali fuggire da quell'angolo del mondo chiamato Patagonia è una necessità destinata a non realizzarsi mai. Un film d'essai, da vedere, possibilmente in religioso silenzio.

da qui

 

In una regione semideserta della Patagonia, un colono di origini scozzesi che vive in solitudine insieme ai due figli si oppone alla costruzione di un aeroporto turistico reclamando il possesso dell'unico terreno idoneo della zona... Bechis esordisce nel lungometraggio con un film duro e aspro come il paesaggio di questa terra ai confini del mondo battuta da un vento incessante che porta alla pazzia. Tra i pochi personaggi spicca quello conturbante e sensuale di Eva, bloccata in una eterna adolescenza dalla misantropia del padre e dall'amore incestuoso del fratello.

da qui

 

Scozzese residente in Patagonia, Logan reagisce alle manovre speculative di una multinazionale proteggendo la sua proprietà in un recinto (alambrado appunto). Intanto la famiglia delira. Primo film del regista senza patria che si fa forte del vuoto del deserto e della condanna implacabile del vento. Desolato e suggestivo riprende inesorabile e attonito lo svolgimento di un delirio. Un film di gran forza che lavora sul vuoto e su un microcosmo concentrazionario. Passato su Fuori orario in lingua originale.

da qui

 

 

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