il film è del 1997, qualche anno dopo ne è stata girata una nuova versione, mutatis mutandis, da Christopher Nolan (con Al Pacino e Robin Williams), uno dei rari casi in cui il remake è all'altezza del film originale.
nel film norvegese Stellan Skarsgard è un poliziotto chiamato a risolvere un caso misterioso e complicato, niente è quello che sembra, e nonostante la luce insopprimibile dell'estate oltre il circolo polare artico il poliziotto riesce ad arrivare alla verità.
un film che non delude, promesso.
buona (luminosa) visione - Ismaele
QUI si può vedere
il film completo con sottotitoli in inglese
Un thriller psicologico (che poi è stato rifatto da Hollywood
qualche anno dopo) di discreto impatto e quasi totalmente sulle spalle del
bravo Skarsgard che riesce a rendere visibile il disfacimento fisico e morale
del superpoliziotto da lui interpretato. A differenza del remake americano in
cui tutto si giocava sull'ambiguità nel confronto tra poliziotto e scrittore, qui
il personaggio dello scrittore ha uno spessore e un ruolo contenuto
nell'economia della storia. Il film in fondo non ha neanche troppo interesse
per il risvolto giallo della vicenda, è interessato solo al dilemma morale del
poliziotto che fa di tutto per nascondere le varie tracce...A differenza di
tanti thriller in cui il buio e la notte sono essenziali nell'economia del
racconto, qui sono proprio la mancanza di buio e di sonno(siamo vicini al Polo
Nord, il paesino è costantemente illuminato dalla luce del sole) a scatenare il
progressivo scivolamento nel baratro del protagonista....
Giallo scandinavo, suggestivo e inquietante.Detective svedese viene
chiamato in una sperduta località norvegese , per venire a capo di un caso di
omicidio,sfortunatamente durante il servizio uccide involontariamente un
collega e viene per questo ricattato dal vero assassino.Questo film ha avuto un
remake americano, altrettanto brillante con Al Pacino e Robin Williams, negli
insoliti panni del cattivo,tuttavia è questo primo lavoro che personalmente
preferisco.L'insonnia del titolo è quella che prova sulla sua pelle il
protagonista, non abituato a giorni lunghi mesi,la luce invade i suoi spazi,la
sua vita, diventando il suo incubo e la sua maledizione.Sarà sempre
più insonne "stroppicciato" e ciondolante,gli scenari incantevoli
ma dal tratto quasi "onirico" che lo avvolgono, finiscono
con il piegarlo, sul piano psicologico.Statistiche recenti riportano
un alto tasso di suicidi nei paesi nordici,malgrado civiltà,infrastrutture e un
walfare funzionante, certamente il clima è uno dei fattori scatenanti.
Bello il film,bello il remake.
…Insomnia is a complex drama, yet executed with great stylistic
economy and simplicity, through which Skjoldbjærg and his
collaborators—including cowriter Nikolaj Frobenius—develop a profound sense of
enigma. The visual style, notably the use of whiteness, constantly evokes the
unreadability of Engström’s psyche, reversing the convention of identifying the
unconscious with darkness. Erling Thurmann-Andersen’s cinematography emphasizes
the daylit mundanity of the urban location, downplaying the natural grandeur of
Tromsø and its environs. The setting becomes a blank canvas for a study in
white: Engström is frequently framed against windows that blaze with cold
light, or placed in antiseptically clean, geometrically neat settings, notably
Holt’s stark apartment, divided up into a Mondrian-like grid…