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mercoledì 11 giugno 2025

L'orso di peluche - Jacques Deray

ispirato a un romanzo di Simenon, il film racconta la storia di un luminare della medicina (interpretato da Alain Delon), grande t(r)ombeur de femmes.

riceve minacce, che poi si scopre dovute alla morte di un'infermiera (interpretata da Claudia Pandolfi).

intanto la sua fiamma attuale è un ballerina dj, insaziabile come lui.

la fine è inattesa e sorprendente.

niente di straordinario, un film come tanti, solo il colpo di scena finale gli dà un mezzo punto in più.

il film è ambientato a Bruxelles.

buona (belga) visione - Ismaele



QUI il film completo, in francese

 

 

Un "guru" della ginecologia, sposato ma impenitente dongiovanni, riceve una telefonata anonima che lo minaccia di morte. Dopo l'avvertimento minatorio riceve un orso di peluche che apparteneva a una sua infermiera, da lui sedotta e abbandonata, e che per questo motivo aveva posto fine al suoi giorni suicidandosi. Per il dottore è l'inizio di un incubo... La rodata coppia Delon-Derey distrugge e banalizza un romanzo di Simenon con una storia che gira a vuoto e sfiora il ridicolo attimo dopo attimo. La presenza della Dellera, poi, provvede a cancellare qualsiasi speranza.

da qui

 

Jacques Deray è stato uno dei maggiori esponenti del cinema noir francese e qui, al suo ultimo film per il cinema, si avvale del fido Alain Delon e di un romanzo del solidissimo George Simenon. Chi conosce il prolifico scrittore belga sa già cosa aspettarsi: una storia più drammatica che gialla, dove un uomo viene costretto ad una indagine che più che esterna viene condotta dentro di lui e lo porterà ad una autoanalisi di se stesso piuttosto che dei suoi rapporti con le persone che lo circondano. Con un misto di umanità e di cinismo la vicenda procede lenta ma inesorabile verso un epilogo che fino alla fine non lascia spazio a previsioni. Film davvero interessante costruito su buoni dialoghi che esaltano ogni singolo personaggio. Notevole cast.

da qui

 

Un affermato ginecologo e maturo playboy riceve misteriose minacce di morte assieme a un orsetto di peluche. Pessimo thriller dalla tensione nulla, che è soltanto uno squallido pretesto per mettere nello stesso letto Delon con la Dellera, all'epoca la gnocca di turno. Un discreto e insolito cast gettato completamente alle ortiche, con un Delon 58enne imbolsito e poco convinto. Certo che averlo come ginecologo è il sogno di ogni donna... Il regista Deray è qui irriconoscibile.

da qui

 

mercoledì 26 marzo 2025

Sinfonia per un massacro - Jacques Deray

Josè Giovanni e Claude Sautet, oltre a Jacques Deray firmano una sceneggiatura praticamente perfetta, interpreti bravissimi, Jean Rochefort primus iter pares.

un film nerissimo, senza scampo per nessuno.

da non perdere, se ci si vuol bene.

buona visione - Ismaele


 

QUI si può vedere il film completo in italiano

 

 

Avvincente e spietato. Personaggi scolpiti con secchezza e astuzia drammaturgica, montaggio senza tempi morti, dialoghi essenziali. Serrato nello svolgere una trama criminale senza concessioni redentive. La matematica delle interazioni (quella della teoria dei giochi, intendo) trova qui un esempio di come basta un niente a far quadrare o saltare tutto... Ciò che in questa pellicola non salta (ma quadra) è la qualità. Da vedere, senza distrarsi un attimo.

da qui

 

Guardarsi sempre le spalle. E' questa la "morale" costante, in particolare, dei "polar" francesi. Jacques Deray, uno degli specialisti del genere, qui al suo terzo lungometraggio, è coadiuvato in sceneggiatura da José Giovanni che si ritaglia anche un ruolo nel film. La sceneggiatura è pressoché perfetta e nonostante in questo genere cinematografico sia sempre l'intimismo dei personaggi a prevalere sull'azione, lo si riesce a seguire fino alla fine. Più che buono.

da qui

 

Questo noir a tinte fosche è imperdibile per gli amanti del genere. Tutto è ad alto livello la regia, la fotografia in bn algido e ripeto l’ottima ambientazione e la recitazione di alto livello. Un film anche malinconico e sottilmente ironico in modo beffardo dove estate solo IL DIO DENARO, la crusca del Diavolo, che fa diventare ingordi e famelici quelli senza valore umano e morale. Dove la fiducia è un optional ed esiste solo la dura legge del profitto e del guadagno illecito. Sono i classici “Affari sporchi”. Attori ed interpreti Jean Rochefort: Christian Jabeke Daniela Rocca: Hélène Valoti Claude Dauphin: Maurice Valoti Charles Vanel: Paoli José Giovanni: Moreau Michel Auclair: Clavet Michèle Mercier: Madeleine Clavet

da qui

 

Deray ha debuttato qualche anno prima, e dimostra con questo film che la sua vena discreta è tutta dedita al noir e lo dimostrerà anche più avanti, anche se le sue possibilità spesso sono state offuscate dal divo del momento, a cui si è troppo dedicato. Qui la sceneggiatura è in mano anche a nomi come Claude Sautet e José Giovanni e ne vien fuori un film pieno di pathos coinvolgente con quell'atmosfera tipica del grande noir alla francese. Una storia intricata e particolare, dove anche la donna ha un suo ruolo importante e decisivo, cosa abbastanza insolita nel genere. Intrigo ben distribuito con dialoghi essenziali ed attori ben distribuiti nei rispettivi ruoli, compresi quelli scelti per motivi di coproduzione. La sinfonia menzionata del film è la colonna sonora scelta in maniera singolare che quindi non c'entra niente con il titolo del film.

da qui