Tre Film Al Giorno, Tre Libri Alla Settimana, Dei Dischi Di Grande Musica Faranno La Mia Felicità Fino Alla Mia Morte. (François Truffaut)
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venerdì 3 luglio 2020
lunedì 29 giugno 2020
Trabalhar Cansa - Marco Dutra, Juliana Rojas
i registi di quel grandissimo film che è As boas maneiras girano un film inquietante, nel quale protagonista è uno strano animale, forse una proiezione del malessere dei due protagonisti, o forse una presenza altra nella vita di tutti i giorni.
un negozietto pieno di problemi e di misteri è un altro protagonista del film, c'è un'ombra di minaccia costante, e non è semplice sfuggire.
merita la visione, promesso - Ismaele
un negozietto pieno di problemi e di misteri è un altro protagonista del film, c'è un'ombra di minaccia costante, e non è semplice sfuggire.
merita la visione, promesso - Ismaele
…La trama del film ruota intorno alla figura di Helena, una
giovane casalinga che decide di dare una svolta alla sua vita, aprendo
un’attività in proprio nel suo quartiere: un piccolo negozio di generi
alimentari. Così, per occuparsi della casa e della figlia, assume una cameriera
di colore. Nel frattempo però, Otávio, il marito, viene licenziato. Ora su
Helena non solo peserà tutta la gestione economica della famiglia ma anche lo
squilibrio dell’inevitabile inversione di ruoli nella coppia. Per non parlare
degli strani fenomeni che accadono nel negozio...
…Siamo nelle zone di un cinema grottesco
che ha però la capacità di non forzare la mano, di far avvertire
effetti straniante, di trasformare un luogo – il locale appunto – come un
sepolcro animato che respira, che mette in atto una sorta di vendetta per
essere stato invaso e dove l'umidità sul muro potrebbe essere il suo sangue. Al
tempo stesso però Trabalhar cansa è anche un film sulla
crisi di coppia e su una depressione individuale. Si è sempre sotto
l'angolazione prospettica di Helena dove tutto però le sfugge di mano,
anche il suo ruolo in famiglia, rimpiazzata dalla madre e dalla
domestica che si occupa della figlia. L'ambientazione è spesso tetra ma la
pellicola riesce comunque a dosare questa persistente oscurità con una giusta
ironia, evidente nella rappresentazione del mondo del lavoro e nel finale
(forse) liberatorio, ulteriore esempio di un film dalle molte facce, che
va alla ricerca di soluzioni comunque non scontate. Non tutte fanno
centro, molte si.
…Trabalhar cansa presenta con nitore documentaristico
un contesto ultraquotidiano che poi sporca progressivamente di orrorifico
attraverso una sequenza di elementi paradigmatici, per collocarsi, infine, in
quel genere "fantastico" che è anche uno degli abiti del cinema
sociologico. Gli elementi posizionati e reperiti sul luogo del mistero,
rigorosamente sempre più buio e freddo nella fotografia, sono un dente, una
mano... pezzi di un organismo che cresce fuori vista, alimentato prima dalla
fragilità poi dalla paura e infine dall'angoscia dei protagonisti, e macabra
proiezione degli oscuri sommovimenti dei loro animi. L'esorcismo, a questo
punto, è intonato ma anche prevedibile.
A
estréia em longa-metragem da dupla Juliana Rojas e Marco Dutra tem algo de
diferente no panorama do cinema brasileiro atual. Enquanto a tendência geral é
colocar a afetividade no centro, em geral com certa doçura inocente ou uma
afirmação positiva das relações, como se o afeto fosse capaz de salvar as
pessoas da tragédia do mundo, Trabalhar Cansa é um filme
político, no sentido mais puro que a palavra pode ter – já que o termo “cinema
político” desgastou-se como uma grife nos últimos 40 anos – pois coloca as
relações humanas como centro de sua problemática, mostrando uma crise. É um
filme de pessoas no mundo: pessoas em conflito, o homem como ser social, como
um animal num mundo que lhe é hostil e cuja existência harmônica lhe parece
estranha. O mal-estar na civilização…
domenica 11 agosto 2019
As boas maneiras (Le buone maniere) - Marco Dutra, Juliana Rojas
un film sorprendente e bellissimo.
una storia d'amore, senza se e senza ma.
voi non leggete niente prima, fatevi sorprendere.
interpreti bravissimi, Isabél Zuaa (che interpreta Clara) sopra tutti.
cercate questo film, dopo averlo visto sarà nella vostra lista dei preferiti, lo so.
buona visione -Ismaele
una storia d'amore, senza se e senza ma.
voi non leggete niente prima, fatevi sorprendere.
interpreti bravissimi, Isabél Zuaa (che interpreta Clara) sopra tutti.
cercate questo film, dopo averlo visto sarà nella vostra lista dei preferiti, lo so.
buona visione -Ismaele
…Un vero gioiello questo film che nei suoi 135 minuti riesce
a cambiare registro pur mantenendo una grande coerenza, alternando paura e
commozione, tenerezza e durezza. Non una novità per i giovani registi Juliana
Rojas e Marco Dutra che con il loro primo lungometraggio Trabalhar Cansa (Hard Labour) avevano già
costruito un horror originale. Ma As
Boas Maneiras si spinge oltre. Il racconto e la favola
horror sono sostenuti da un lavoro di costruzione cinematografica che recupera
le atmosfere noir degli horror classici della RKO, seppur aggiornandoli al
mondo digitale della computer graphic. La luce usata in maniera espressiva, i
fondali disegnati, un flashback animato, un bambino lupo vegetariano,
eppure As Boas Maneiras è
un film realistico sulla questione sociale (e femminile) in Brasile. Un film
profondamente politico ma che ci usa le buone maniere di vestirsi da horror
sanguinolento e ricco di suspense. Meritato vincitore del Premio Speciale della
Giuria.
…As
Boas Maneiras é um filme em duas partes, com um título que atua de
maneira intrincada em cada uma delas. Na primeira, reflete a etiqueta social
que tanto falta à empregada Clara (Isabél Zuaa, espantosa) — um
pressuposto elitista em que a discriminação de classe incorpora o racismo —,
como à patroa Ana (Marjorie Estiano): uma jovem isolada por família e amigos
por, abandonando as "boas maneiras", engravidar fora do noivado. Como
numa equação, o lapso mútuo as unirá na consagração de uma nova quebra de
protocolo: um romance lésbico entre a patroa branca e rica e a emprega preta e
pobre…
…Le concessioni all’horror ci sono, eccome, ma a
prevalere è lo speciale legame tra Clara e quel bambino non suo che lei ama
oltre ogni cosa. Sceneggiatura perfetta, con il crescendo di tensione e dei
colpi di scena molto bene orchestrato. Messinscena senza fronzoli, funzionale,
aliena da formalismi e bellurie fino a sembrare a momenti povera e sciatta (non
lo è), e tutta al servizio della storia e dei personaggi, massimamente di Clara
e dello sfortunato Joel. Facile e banale vederci una metafora della diversità,
ma oggi la diversità di ogni tipo e variante non ha più bisogno di metafore per
essere rappresentata: si esibisce da sé. E dunque Le buone maniere va visto
come una narrazione che affonda nel giacimento di archetipi collettivi,
nell’inconscio individale e di tutti, eterna fabbrica di storie, proiezioni
psichiche, sogni, incubi, fantasmi, miti…
…Il film, ambientato a San Paolo in
Brasile, racconta il rapporto tra la domestica di colore Clara (Isabél Zuaa) e
la più ricca Ana (interpretata dalla bellissima pop-star e attrice di soap
opera Marjorie Estiano, già vista a Locarno nel 2015 nel capolavoro Garoto di
Julio Bressane, appartenente alla «Tela Brilhadora») che la assume per fare dei
lavori in casa durante la sua faticosa gravidanza. È evidente sin dai fiabeschi
titoli di testa che probabilmente molto di quello che appare nelle immagini del
film è destinato a rivelarsi profondamente differente rispetto alle apparenze.
E, in effetti, As boas
maneiras comincia con un intelligente senso di spaesamento,
porgendo in continuazione agli spettatori indizi ma cercando in continuazione
di alienarlo e di depistarlo, senza mettere in primo piano un genere o uno
scopo, un messaggio, un’esplicitazione del linguaggio…
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