domenica 23 agosto 2026

Insomnia - Erik Skjoldbjærg

il film è del 1997, qualche anno dopo ne è stata girata una nuova versione, mutatis mutandis, da Christopher Nolan (con Al Pacino e Robin Williams), uno dei rari casi in cui il remake è all'altezza del film originale.

nel film norvegese Stellan Skarsgard è un poliziotto chiamato a risolvere un caso misterioso e complicato, niente è quello che sembra, e nonostante la luce insopprimibile dell'estate oltre il circolo polare artico il poliziotto riesce ad arrivare alla verità.

un film che non delude, promesso.

buona (luminosa) visione - Ismaele


QUI si può vedere il film completo con sottotitoli in inglese

 

 

Un thriller psicologico (che poi è stato rifatto da Hollywood qualche anno dopo) di discreto impatto e quasi totalmente sulle spalle del bravo Skarsgard che riesce a rendere visibile il disfacimento fisico e morale del superpoliziotto da lui interpretato. A differenza del remake americano in cui tutto si giocava sull'ambiguità nel confronto tra poliziotto e scrittore, qui il personaggio dello scrittore ha uno spessore e un ruolo contenuto nell'economia della storia. Il film in fondo non ha neanche troppo interesse per il risvolto giallo della vicenda, è interessato solo al dilemma morale del poliziotto che fa di tutto per nascondere le varie tracce...A differenza di tanti thriller in cui il buio e la notte sono essenziali nell'economia del racconto, qui sono proprio la mancanza di buio e di sonno(siamo vicini al Polo Nord, il paesino è costantemente illuminato dalla luce del sole) a scatenare il progressivo scivolamento nel baratro del protagonista....

da qui

 

Giallo scandinavo, suggestivo e inquietante.Detective svedese viene chiamato in una sperduta località norvegese , per venire a capo di un caso di omicidio,sfortunatamente durante il servizio uccide involontariamente un collega e viene per questo ricattato dal vero assassino.Questo film ha avuto un remake americano, altrettanto brillante con Al Pacino e Robin Williams, negli insoliti panni del cattivo,tuttavia è questo primo lavoro che personalmente preferisco.L'insonnia del titolo è quella che prova sulla sua pelle il protagonista, non abituato a giorni lunghi mesi,la luce invade i suoi spazi,la sua vita, diventando il suo incubo e la sua maledizione.Sarà sempre più insonne "stroppicciato" e ciondolante,gli scenari incantevoli ma dal tratto quasi "onirico" che lo avvolgono, finiscono con il piegarlo, sul piano psicologico.Statistiche recenti riportano un alto tasso di suicidi nei paesi nordici,malgrado civiltà,infrastrutture e un walfare funzionante, certamente il clima è uno dei fattori scatenanti.

Bello il film,bello il remake.

da qui 

 

Insomnia is a complex drama, yet executed with great stylistic economy and simplicity, through which Skjoldbjærg and his collaborators—including cowriter Nikolaj Frobenius—develop a profound sense of enigma. The visual style, notably the use of whiteness, constantly evokes the unreadability of Engström’s psyche, reversing the convention of identifying the unconscious with darkness. Erling Thurmann-Andersen’s cinematography emphasizes the daylit mundanity of the urban location, downplaying the natural grandeur of Tromsø and its environs. The setting becomes a blank canvas for a study in white: Engström is frequently framed against windows that blaze with cold light, or placed in antiseptically clean, geometrically neat settings, notably Holt’s stark apartment, divided up into a Mondrian-like grid…

da qui

 


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