Un film forte e doloroso, bellissimo e terribile, una sceneggiatura ad orologeria, temi importanti e sempre attuali, da tragedia greca, trattati senza mai annoiare. Un gran bel film, fra i migliori dell'anno di sicuro, non fatevelo scappare. - Ismaele
Prima pensi che ci sono troppe disgrazie tutte insieme, ma poi pensi che per molti questo mondo è l'inferno e che ogni tanto bisogna ricordar(ce)lo. Iñarritu riesce a sommare dramma a dramma e a non fare un film strappalacrime, grande suo merito. Javier Bardem è Uxbal, è immenso ed è commovente e misterioso come attraversando tutte le brutture del mondo riesca ad essere un padre così affettuoso. Per me è un film grande, andate al cinema, non ve ne pentirete. - Ismaele
un film che fa star male, la descrizione di un mondo schifoso (il nostro!), con preti che vogliono far carriera e si dedicano a fare i galoppini elettorali, la tv che indirizza i comportamenti, di quasi tutti.
Marta, che si affaccia alla vita, la mamma, e il prete vecchio sconfitto sono i pochi personaggi "positivi" del film.
bravissimi il prete in carriera (solo un illusione, la carriera), e Marta sopratutto-
non perdetelo, è un piccolo grande film - Ismaele
Marta, che si affaccia alla vita, la mamma, e il prete vecchio sconfitto sono i pochi personaggi "positivi" del film.
bravissimi il prete in carriera (solo un illusione, la carriera), e Marta sopratutto-
non perdetelo, è un piccolo grande film - Ismaele
Andrea Arnold è una regista che ha fatto “Wasp”, un corto davvero bello, “Red road”, una grande opera prima (ho avuto la fortuna di vederli entrambi), adesso questo film, che per capire, è Ken Loach e Dardenne insieme. E’ un film duro, non facile, come non è facile la vita di Mia, che cerca strade per sopravvivere e per raggiungere una sua strada e una sua vita. Un film da non perdere, cercatelo, se qualche cinema ha il coraggio e la forza di farvelo vedere. Di sicuro non ve ne pentirete, promesso. E ringrazierete Andrea Arnold di averci fatto conoscere Mia.- Ismaele
un film potente, non lascia indifferente.
mi è piaciuto, ma non troppo, ha un difetto, per me, è troppo freddo, cerebrale; non mi ha coinvolto come i precedenti film di Nolan (escluso Memento), non mi ha coinvolto Leonardo di Caprio come lo ha fatto in "Revolutionary road", non mi ha coinvolto il film come lo ha fatto una storia parzialmente simile, "Se mi lasci ti cancello".
che ci fosse Cotillard-Piaf, e che apparisse a più riprese una canzone di Piaf, a me è sembrato imbarazzante.
mi è sembrato come se Nolan abbia voluto fare un film summa di troppo cinema precedente.
poi la storia circolare, l'inizio e la fine contengono tutto, in qualche maniera, mi è sembrata forzata, forse necessaria, ad effetto, mentre forzata non lo era in "Lasciami entrare" o in "Se mi lasci ti cancello".
è spettacolare, le strade che si piegano sono immagini bellissime, come i palazzi che si sgretolano, i sogni costruiti e distrutti.
è un grande film, forse troppo grande, a scapito forse della "godibilità" della storia.
forse merita una seconda visione, chissà non migliori il giudizio.
la prima volta lo si guardi senza dubbi, poi giudicherete. – Ismaele
mi è piaciuto, ma non troppo, ha un difetto, per me, è troppo freddo, cerebrale; non mi ha coinvolto come i precedenti film di Nolan (escluso Memento), non mi ha coinvolto Leonardo di Caprio come lo ha fatto in "Revolutionary road", non mi ha coinvolto il film come lo ha fatto una storia parzialmente simile, "Se mi lasci ti cancello".
che ci fosse Cotillard-Piaf, e che apparisse a più riprese una canzone di Piaf, a me è sembrato imbarazzante.
mi è sembrato come se Nolan abbia voluto fare un film summa di troppo cinema precedente.
poi la storia circolare, l'inizio e la fine contengono tutto, in qualche maniera, mi è sembrata forzata, forse necessaria, ad effetto, mentre forzata non lo era in "Lasciami entrare" o in "Se mi lasci ti cancello".
è spettacolare, le strade che si piegano sono immagini bellissime, come i palazzi che si sgretolano, i sogni costruiti e distrutti.
è un grande film, forse troppo grande, a scapito forse della "godibilità" della storia.
forse merita una seconda visione, chissà non migliori il giudizio.
la prima volta lo si guardi senza dubbi, poi giudicherete. – Ismaele