martedì 14 aprile 2026

Un anno di scuola - Laura Samani

Fred, Antero, Mitis e Pasini sono i protagonisti diciottenni, una ragazza svedese e tre ragazzi triestini.

la regista (l'opera prima era Piccolo corpo) ci mostra le loro incomprensioni e poi le comprensioni, ed è una scoperta la loro amicizia.

dice Paul Nizan:

Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita. 

e anche:

Tutto congiura per mandare il giovane in rovina. L'amore, le idee, la perdita della famiglia, l'ingresso tra gli adulti. E’ duro imparare la propria parte nel mondo. 

un film che merita molto.

buona (giovane) visione - Ismaele


QUI un'intervista ai quattro protagonisti


 

…Il suo film riesce a raccontare con freschezza e sincerità l'universo degli adolescenti e la nascita di un rapporto di profonda complicità, senza scadere nei cliché di tante produzioni giovaniliste. L'adattamento scritto dalla Samani con Elisa Dondi dimostra una notevole capacità di adeguare un racconto di un secolo fa alle dinamiche contemporanee (il film è ambientato nel 2007, ha spiegato l'autrice , perché è l'anno del suo diploma , dell'entrata della confinante Slovenia nell'area Schengen e l'ultimo anno senza Facebook in Italia). Mi è anche piaciuto come affronta il rapporto maschi/femmine senza scadere nel pistolotto femminista che ammorba ormai quasi ogni produzione contemporanea: all'inizio quando la protagonista viene bullizzata temevo che l'autrice avrebbe preso questa facile strada, mentre poi lo sviluppo mi ha invece positivamente stupito per la capacità di scavare molto più nel profondo rispetto alle prediche contro il cosiddetto "patriarcato", senza neppure nascondere i muri e le difficoltà che la ragazza ha dovuto affrontare al momento dell'ingresso nel contesto tutto maschile della classe, e la forza a cui ha dovuto far ricorso per non farsene schiacciare. Anche l'attrice e i tre attori protagonisti , scelti dopo un casting diffuso nelle scuole superiori del Friuli-Venezia Giulia, conservano una freschezza adolescenziale che li rende particolarmente credibili nei loro ruoli.

da qui

 

…Il film è una commedia giovanile girata molto bene, in modo coraggiosamente non convenzionale in un contesto giovanile che, al contrario, visti anche i superficiali precedenti già girati sull'argomento, si è sempre prestato a puerili e grossolane banalizzazioni per acchiappare consensi di massa.

Il nuovo film della Samani invece appare inflessibile a simili degenerate tentazioni, concentrandosi a parlare di giovani senza inutili edulcorazioni, rifugge do luoghi comuni ma restando sul contemporaneo e sul realistico.

Una storia di amicizia, rivalità, di primi amori, che si sviluppa intelligentemente senza cadere nelle trappole tipiche dello spottone tipo cornetto gelato.

Un anno di scuola si presenta pertanto come un film schietto ed onesto, sanamente realistico, in grado di trattare lucidamente argomenti molto rischiosi, che potrebbero degenerare in filmetti di totale inconsistenza in zona "Tre metri sopra il cielo" o "Scusa ma ti voglio sposare", per citarne a primo ricordo due esempi davvero tristemente indicativi.

Tutto ciò viene saggiamente e sapientemente evitato, fornendo il film un ritratto credibile della gioventù odierna o comunque di un recente passato in cui gli studenti attuali sono in grado ancora di riconoscersi ed identificarsi.

Stella Wendick, l'ottima e tosta protagonista Fred, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi, Samuel Volturno si rivelano quattro giovani attori esordienti davvero bravi, ed una scelta oculata che contribuisce non poco alla riuscita di questa seconda regia di Laura Samani.

da qui

 

  


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