martedì 29 ottobre 2019

Tylko nie mów nikomu (Non dirlo a nessuno) - Tomasz Sekielski

dopo Grazie a Dio ecco un film documentario polacco sulle vittime dei preti pedofili e sui loro aguzzini.
è stato visto in Polonia da una ventina di milioni di persone e ha provocato qualche terremoto.
ci vuole forza e coraggio a fare un film così forte in un paese così fortemente cattolico, ma quando è troppo è troppo, evidentemente.
sembra un film gemello di quello di Ozon, parlano le vittime, quelle ancora vive.
un film che merita, doloroso e determinato - Ismaele



QUI il film completo, in polacco con sottotitoli in italiano 



…Il docu-film presenta nuove prove sulla pedofilia di molti preti polacchi e di come, invece di essere cacciati dalla chiesa o denunciati alla polizia, i sacerdoti abusatori venissero semplicemente trasferiti in altre parrocchie. Un’altra vittima, Marek Mielewczyk, racconta di aver subito abusi sessuali all'età di 13 anni. Il prete gli aveva ordinato “di non dire a nessuno quello che era successo”, nemmeno durante la confessione. “Non dirlo a nessuno” affronta anche il caso del reverendo Dariusz Olejniczak, che nonostante gli abusi a bambine di 7 anni, ha continuato a stare in contatto con i giovani per diverso tempo. Domenica, il giorno dopo la pubblicazione del film denuncia, Olejniczak ha annunciato che abbandonerà il clero…

Tra i preti accusati di pedofilia dai fratelli Sekielski c’è anche don Franciszek Cybula, ormai morto, che tra il 1980 e il 1985 fu il parroco della parrocchia di Lech Walesa, l’operaio e sindacalista che per anni ha guidato il movimento Solidarność ed è stato il primo presidente della Polonia dopo la caduta del comunismo. «Sono così sorpreso che non so cosa dire», ha detto Walesa al New York Times: «Se io, come cattolico, avessi saputo, non avrei mai permesso una cosa del genere».
Dopo la visione del video il primate di Polonia, Wojciech Polak, arcivescovo di Gniezno, ha ringraziato i due fratelli che hanno realizzato il documentario per il loro lavoro e si è scusato «per ogni ferita inflitta dalla Chiesa». Anche il nunzio apostolico vaticano in Polonia, monsignor Salvatore Pennacchio, ha portato le sue scuse e quelle di Papa Francesco ai sopravvissuti…

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