è il primo film di Claude Sautet, al cinema non fu un
successo, Godard e Melville andavano per la maggiore, ma resta un piccolo
capolavoro, scritto da Josè Giovanni, uno che la galera l'aveva conosciuta, e
che scrive per i grandi del cinema francese di quegli anni.
Lino Ventura è
l'eroe del film, un bandito al tramonto, braccato dalla polizia, abbandonato
dagli amici.
gli resta vicino
solo un piccolo delinquente, Jean-Paul Belmondo,
il più sincero e amico di tutti gli ex amici.
è
la solita vecchia storia di amicizia, tradimenti, vigliaccheria, che si ripete
da che mondo è mondo, e che tutti capiscono bene, in ogni tempo e in ogni
luogo.
guardatelo,
non ve ne pentirete - Ismaele
…Along with Jean-Pierre Melville, Sautet was my mentor and guardian in the film business. He even went to see my parents to convince them to allow me to choose film rather than political science as my profession. Pierre Rissient and I served as his press agents. Once I became a director, I had him read my scripts and enrolled him in the large group of advisers—including Truffaut—who came to see my rough cuts. Sautet was the greatest script doctor and edit fixer in French cinema. His comments were always stimulating. He invariably put his finger on what wasn’t working and swiftly found a solution. He fixed, patched, and improved a great many French films, and saved several from disaster.
Do not think I am straying off topic. Far from it. These exacting qualities, Sautet’s synthesizing mind, which didn’t shy away from emotion, underpin his first film and account for its strength and originality.
Yet Classe tous risques’s strength and originality were underestimated upon its initial release. It is true that gangster films had never been particularly popular with a whole segment of the French critical establishment. Journalists loyal to the Communist cause followed Georges Sadoul’s lead in routinely panning them, even those like Night and the City and Touchez pas au grisbi, directed by filmmakers close to the party, insisting it was better to take an interest in workers and tradesmen than in criminals. The Catholics saw in them a threat to morality, a danger to youth…
…It’s a film that made me want to wrap my arms around its makers and become
their friend.
…La sceneggiatura viene scritta da Sautet, Giovanni e l’appena ventiseienne
Pascal Jardin.
Il regista, che è noto per il suo perfezionismo, scrive e riscrive e sprona gli altri a fare lo stesso. Ciò che risulta da questo lungo lavoro è un’opera complessa che non si limita all’azione, pur presente, ma scava nella psicologia dei personaggi, soprattutto in quella del suo protagonista, che non per nulla appare diverso dai criminali cinematografici dell’epoca…
Il regista, che è noto per il suo perfezionismo, scrive e riscrive e sprona gli altri a fare lo stesso. Ciò che risulta da questo lungo lavoro è un’opera complessa che non si limita all’azione, pur presente, ma scava nella psicologia dei personaggi, soprattutto in quella del suo protagonista, che non per nulla appare diverso dai criminali cinematografici dell’epoca…
…Sautet incontra Belmondo a
Saint-Germain-de-Près e rimane conquistato dalla sua presenza e dal suo
carisma, che trova assolutamente adatti per il ruolo, malgrado il personaggio
nel libro sia più vecchio. Il produttore, invece, non lo vuole: dando
dimostrazione di scarso fiuto, dice che alla sua vista sullo schermo, il
pubblico chiederà la restituzione dei soldi del biglietto. Sautet e Giovanni si
battono per averlo nel film e l’hanno vinta, fortunatamente visto che la sua
interpretazione del personaggio è un valore aggiunto…
…Classe tous risques è un mirabile esempio di scrittura, con
dialoghi che evitano costantemente il superfluo, con personaggi – anche quelli
di secondo piano – sempre ben definiti e una storia che non teme il cambio di
registro. Malgrado questo, andrà incontro, alla sua uscita nelle sale francesi,
a un inaspettato insuccesso di pubblico (meno sonoro di quello di Le
trou di Jacques Becker, uscito contemporaneamente). Si rifarà nel
tempo, giungendo infine alla rivalutazione e all’indiscutibile consacrazione a
classico del cinema europeo….
They say
to keep your friends close and your enemies closer. But what’s a guy to do when
these two are slowly becoming one and the same? This is the situation faced by
the lead character in Classe Tous Risques, the latest French gangster tale to be given
the royal treatment by the Criterion Collection. In the tradition of Bob le
Flambeur and Le Samouraï, here is a film that doesn’t glamorize the
gangster lifestyle but rather shows how years spent living a life of crime can
take a toll on someone. Classe Tous Risques isn’t an action-packed film by any means, but
the compelling characterizations and increasingly tense atmosphere will grab
your attention nevertheless…
da qui
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