tratto da un romanzo di Graham Greene (pubblicato un paio d'anni prima di Jules e Jim) , è una storia d'amore con tre bravi attori, Julianne Moore, Stephen Rea e Ralph Finnies, durante la seconda guerra mondiale, a Londra, quando le bombe tedesche non erano uno scherzo (mica come i droni russi in Europa, che sono ucraini, quasi sempre).
i tre, che sono amici, vivono una situazione ambigua, loro due amici, ma entrambi legati a Sarah, il marito e l'amante.
Neil Jordan è bravo, come sempre, a filmare una storia complicata.
buona (tormentata) visione - Ismaele
…Londra, 1939. L’attraente scrittore Maurice
Bendrix (Ralph Fiennes) conosce casualmente Sarah Miles (Julianne Moore), donna affascinante sposata al
monotono ministro degli affari interni Henry Miles (Stephen Rea), oggetto d’indagine da parte di
Bendrix per il nuovo romanzo. Maurice e Sarah intraprendono presto una
coinvolgente relazione adulterina: l’amore si alterna alle bombe della guerra;
le menzogne passano inosservate al marito, consapevole di vivere un rapporto
coniugale convenzionale e trascinato stancamente da anni. Maurice e Sarah si
separano definitivamente nel 1944, in apparenza per ragioni inspiegabili.
Quando Maurice incontra Henry dopo due anni, rientra nella vita della coppia e
si affida a un detective (Ian Hart) per
scoprire “il segreto” di Sarah…
…Ancora una volta l’interpretazione di Julianne Moore è strepitosa, anch’essa
nominata agli Oscar, e Ralph Fiennes non
le è da meno, perfetta incarnazione di un uomo combattuto tra l’amore e i sensi
di colpa. Al loro fianco bravo anche uno degli attori fissi del cast dei film
del regista irlandese, il quasi immancabile Stephen Rea, nei panni del marito consapevole e
taciturno. Film, come d’altronde il romanzo, intenso e commovente,
drammatico e sofferto, ottimamente interpretato.
…E' un film che cerca di tagliare col bisturi questioni
profonde e delicate, e ci riesce discretamente. L'intera trama oscilla
continuamente tra fede e rifiuto di Dio, tra perdizione e salvezza, tra
desiderio di abbandonare il peccato e incapacità di farlo. Anche il personaggio
del prete che non riesce a vivere in castità ricorda questa aporia. Lo stesso
Greene aveva vissuto una relazione extraconiugale, e probabilmente cercò di
rappresentare in questo romanzo i conflitti interiori che lo crucciavano.
In generale, Neil Jordan gira un buon film
sentimentale e introspettivo, che per stile ricorda vagamente il noir. Non
tutto è perfetto (come i non sempre chiarissimi salti temporali), ma in
complesso il regista direi che ha superato la prova, rivelandosi abbastanza
attento e delicato per inscenare situazioni e questioni complesse. Ho trovato
bravi i due protagonisti, specialmente Ralph Fiennes, il quale ha certe
espressioni che esprimono l'inesprimibile a parole. Da guardare col cuore e con
la testa.
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