mercoledì 4 febbraio 2026

Il falsario - Stefano Lodovichi

una storia romana, nella seconda metà degli anni '70.

un pittore (molto bravo a dipingere falsi, e non solo), che arriva dal paesetto alla capitale, dove tutto sembra facile, si trova intrappolato in una storia più grande di lui (durante il sequestro Moro), viene contattato da brigatisti e servizi segreti. 

eccezionale prova del protagonista Pietro Castellitto (stile Chalamet), inquietante il personaggio di Claudio Santamaria, ma tutto il cast è davvero ottimo.

buona (falsaria) visione - Ismaele



Pietro Castellitto offre una delle sue interpretazioni più intense: il suo Toni è arrogante, brillante, autodistruttivo, un uomo che vive la falsificazione come un’arte e come una condanna. Castellitto lavora su sguardi, esitazioni, improvvisi scatti d’orgoglio, costruendo un personaggio che non cerca mai la simpatia dello spettatore ma che resta magnetico.

Accanto a lui, Giulia Michelini interpreta una figura femminile che si muove tra complicità e disincanto, partecipe del mondo di Toni ma sempre un passo più in là, come se sapesse che quell’universo è destinato a crollare. Andrea Arcangeli e Aurora Giovinazzo rappresentano la generazione che cresce all’ombra di un sistema in cui il talento può diventare un’arma.

Il film mostra Toni al lavoro: pigmenti, tele, carte intestate, firme ricostruite al millimetro. Le sequenze dedicate alla falsificazione sono tra le più affascinanti, perché rivelano la cura maniacale di un uomo che conosce gli originali meglio degli stessi autori…

da qui

 

Centrale nella riuscita del film è la prova di Pietro Castellitto, che costruisce un protagonista magnetico e respingente al tempo stesso, capace di incarnare l’ambiguità morale di un personaggio sospeso tra genialità, opportunismo e autodistruzione. Il suo Toni non cerca giustificazioni: è un uomo che attraversa la Storia restando sempre un passo di lato, sfruttandone le crepe. Attorno a lui, il cast di supporto, da Giulia Michelini, intensa nel ruolo della gallerista Donata, a Andrea Arcangeli e Pierluigi Gigante nei panni degli amici d’infanzia, contribuisce a delineare un microcosmo credibile, fatto di complicità, illusioni e compromessi…

da qui



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