una storia romana, nella seconda metà degli anni '70.
un pittore (molto bravo a dipingere falsi, e non solo), che arriva dal paesetto alla capitale, dove tutto sembra facile, si trova intrappolato in una storia più grande di lui (durante il sequestro Moro), viene contattato da brigatisti e servizi segreti.
eccezionale prova del protagonista Pietro Castellitto (stile Chalamet), inquietante il personaggio di Claudio Santamaria, ma tutto il cast è davvero ottimo.
buona (falsaria) visione - Ismaele
…Pietro
Castellitto offre una delle sue interpretazioni più intense: il
suo Toni è arrogante,
brillante, autodistruttivo, un uomo che vive la falsificazione come un’arte e
come una condanna. Castellitto lavora
su sguardi, esitazioni, improvvisi scatti d’orgoglio, costruendo un personaggio
che non cerca mai la simpatia dello spettatore ma che resta magnetico.
Accanto a lui, Giulia
Michelini interpreta una figura femminile che si muove tra
complicità e disincanto, partecipe del mondo di Toni ma
sempre un passo più in là, come se sapesse che quell’universo è destinato a
crollare. Andrea Arcangeli e Aurora Giovinazzo rappresentano la
generazione che cresce all’ombra di un sistema in cui il talento può diventare
un’arma.
Il film mostra Toni al
lavoro: pigmenti, tele, carte intestate, firme ricostruite al millimetro. Le sequenze dedicate alla falsificazione sono tra le più affascinanti, perché
rivelano la cura maniacale di un uomo che conosce gli originali meglio degli
stessi autori…
…Centrale nella riuscita del film è la prova di Pietro Castellitto, che costruisce un protagonista magnetico e
respingente al tempo stesso, capace di incarnare l’ambiguità morale di un
personaggio sospeso tra genialità, opportunismo e autodistruzione. Il suo Toni
non cerca giustificazioni: è un uomo che attraversa la Storia restando sempre
un passo di lato, sfruttandone le crepe. Attorno a lui, il cast di supporto, da Giulia Michelini, intensa nel ruolo della gallerista Donata, a Andrea Arcangeli e Pierluigi Gigante nei panni degli amici d’infanzia, contribuisce a
delineare un microcosmo credibile, fatto di complicità, illusioni e compromessi…
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