venerdì 24 aprile 2026

Sciatunostro - Leandro Picarella

quando i bambini erano bambini (ma ce ne sono ancora, solo che non li ri-conosciamo più), su un'isola ai margini della modernità (per loro fortuna) due bambini, Ettore e Giovannino sono un tutt'uno, esplorano la loro piccola isola tutti i giorni, con le loro biciclette.

e poi Ettore parte, a Giovannino sembra mancare un arto, almeno, e aspetta che torni, e quando succede è commovente (solo i morti non si commuovono).

e poi tutti partiranno, purtroppo.

un film d'altri tempi, sembra, ma è attuale e necessario.

un film da non perdere, promesso.

buona (Ettore e Giovannino) visione - Ismaele




In una piccola isola nel cuore del Mediterraneo, Ettore e Giovannino, due amici inseparabili di undici e sette anni, si preparano a vivere l’ultima estate insieme. Ettore, costretto a trasferirsi sulla terraferma per proseguire gli studi, lascia sull’isola un vuoto che Giovannino dovrà colmare. Attraverso l’archivio e la videocamera di Pino, un anziano video amatore, il tempo si fa me- moria condivisa, e il soffio dell’isola – sciatu – diventa il respiro di un’intera comunità.

da qui

 

La vicenda del film Sciatunostro si concentra su Ettore (Pesaresi) e Giovannino (Cardamone), due amici di undici e sette anni. Con l’arrivo della fine dell’estate, Ettore si prepara a lasciare l’isola per trasferirsi sulla terraferma, dove proseguirà gli studi. Questa separazione segna un momento di passaggio, non solo nella relazione tra i due bambini, ma anche nella loro esperienza dell’infanzia.

La presenza di Pino (Sorrentino), un anziano videoamatore che ha documentato la vita isolana nel corso degli anni, introduce nel film un secondo livello temporale: le sue riprese diventano un archivio visivo che dialoga con il presente, offrendo un ritratto stratificato della comunità.


Un’umanità da prima fila

I personaggi che compaiono nel film Sciatunostro non sono attori professionisti ma abitanti dell’isola. Ettore e Giovannino sono ritratti nella loro quotidianità, mentre Pino svolge un ruolo chiave come custode della memoria visiva. Le sue immagini, realizzate nel corso del tempo, si integrano al racconto contemporaneo.

Accanto a loro compaiono altri abitanti, tra cui Teresa Randazzo, che contribuiscono alla rappresentazione della vita sull’isola. Il film si sviluppa attraverso osservazione diretta e materiali d’archivio, senza l’uso di ricostruzioni finzionali…

da qui

 

Nessun commento:

Posta un commento