mercoledì 7 dicembre 2011

Yo tambien - Alvaro Pastor Antonio Naharro

un film d'amore senza aggettivi, senza scadere nel pietismo. 
Daniel e Laura sono eccezionali, e non ti possono lasciare indifferente.
ho come l'idea che nessun cinema lo proietterà, è uscito due anni fa, ma nessuno ha comprato i diritti per l'Italia,
però cercatelo, non ve ne pentirete - Ismaele



Presentato al Sundance Festival e già premiato in due festival del cinema, Yo tambien è un film sulle diversità, quelle genetiche e quelle culturali. Il film ci racconta la storia di un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, che è riuscito a conseguire la laurea e viene impiegato in un ufficio dei servizi sociali.
Il ragazzo (Daniel) ha trentaquattro anni e non ha mai sperimentato l’amore. Sul lavoro si relazione ad una collega (Laura) e subito fra i due nasce un’amicizia che presto si trasforma per entrambi in qualcosa di diverso. Un film toccante, delicato, che ci lascia esplorare le diversità senza la pretesa di voler insegnare qualcosa. Laura ha avuto molte esperienze di vita, si lascia facilmente sedurre dagli uomini e per questo non riesce a vivere l’amore vero. Daniel, invece, è un ragazzo con la sindrome di Down diverso dagli altri. Ha una laurea e uno spiccato senso dell’umorismo e per questo si ostina a sedurre donne “normali” e riceve delle tremende delusioni d’amore…

Yo, también is one of the most surprising films of the last year with two spectacularly good protagonists. Sharp and convincing, humorous and moving. And yes, the film makes you think.

Me Too is a surprising social drama. The film is about 34-year-old Daniel from Seville. He is the first European man with Down's Syndrome to get a university degree. When Daniel gets a new job, he meets Laura, an open-minded colleague. Their friendship attracts the attention of friends and family who regard it as a problem if Daniel falls in love with Laura…

La verdad es que era difícil afrontar este tema: nada menos que una relación amorosa, por qué no sexual, entre un joven afectado por el síndrome de Down y una chica sin esa discapacidad. Entre los escasos tabúes que van quedando (es cierto que vamos creando otros, y qué tabúes, tan estúpidos), el del sexo entre personas discapaces y “normales” (llamémosle así, a falta de una mejor definición) sigue siéndolo con todas sus consecuencias. Así que hacer un filme que gira precisamente sobre esta temática amorosa y sexual era complicado. Debía mantenerse un equilibrio entre contar una historia que no es ajena a la realidad, con naturalidad, pero sin caer en sentimentalismos ni excesos.
El hecho de que uno de los directores tenga un familiar aquejado por el SD (acrónimo de síndrome de Down) sin duda habrá ayudado a alcanzar este difícil equilibrio. Es cierto que ambos directores, Pastor y Naharro, veteranos cortometrajistas, no aparentan ser neófitos en el largometraje de ficción, y mantienen un ritmo narrativo adecuado, combinando con buena mano la historia principal y la secundaria, tan hilvanada a la primera, una subhistoria de igual calado y significación, casi un “Romeo y Julieta” en clave SD...
…Complices en écriture depuis quatorze ans, Alvaro Pastor et Antonio Naharro, ont écrit ensemble plusieurs scénarios, et co-réalisé un court métrage, One more, One less, dans lequel ils abordaient déjà la question du handicap mental. Cette question, comme on le voit ici, permet d'interroger la notion de normalité, et la place qu'elle occupe dans nos sociétés. Le regard que portent les réalisateurs sur leurs personnages - avec qui, l'on l'imagine, ils ont dû passer beaucoup de temps (un des réalisateurs a lui-même grandi aux côtés d'une sœur trisomique) - fait le reste.
Loin de tout angélisme, c'est avec eux, en les faisant apparaître pour ce qu'ils sont, c'est-à-dire des individus capables de réfléchir, d'aimer, de souffrir, de jouir, autant que n'importe quel individu, que les auteurs ont pensé leur film. En tentant à la fois de montrer ce qui les unit au reste des hommes, et ce qui les sépare, irrémédiablement…

2 commenti:

  1. Ce l'ho appuntato nella mia magica lista :)

    RispondiElimina
  2. la mia cresce più rapidamente di quanti ne veda...

    RispondiElimina