domenica 10 maggio 2020

La fantastica sfida (Used cars) - Robert Zemeckis

un film perfettamente scritto, senza annoiare un secondo.
attori giusti nelle mani di un regista da piccolo, una storia piena di sorprese a volte sorprendenti, a volte no, ma sempre bellissime.
una velocità da prendere la multa, ma ne vale il prezzo.
si può dire, quarant'anni dopo, che il film inquina moltissimo, ma ormai è già fatto.
recuperatelo, non ve ne pentirete - Ismaele


QUI il film completo in italiano


Prodotta da Spielberg e Milius con un praticamente esordiente Zemeckis alla regia, una divertente commedia tutta americana con protagonista un simpatico, rampante e giovanissimo Kurt Russell (in un insolito ruolo comico pre-Carpenter) nei panni di un venditore d'auto truffaldino dalla parlantina facile e al costante inseguimento del sogno americano che, assieme alla combriccola composta dallo superstizioso Gerrit Graham (fuori di testa) e dal meccanico Frank Mcrae, dovrà cercare a tutti i costi, attraverso vie folli ed assurde, di evitare la chiusura dell'attività. Fallito ogni tentativo e con poco tempo a disposizione, troverà la soluzione giusta in una spettacolarissima e delirante "lezione accelerata di guida". Un film decisamente brioso ed originale, condito da battute esilaranti (che non risparmiano frecciatine alla politica e alla tv), situazioni volgari e demenziali, ed un cast in gran forma assolutamente indovinato (ribadisco il mitico e fantastico Russell, che non smette mai di stupire). Comunque non per tutti i gusti, sopratutto i fan di Zemeckis potrebbero storcere un pò il naso visto che il regista diventerà famoso con film di tutt'altro genere.

Simpatico e socialmente scorretto (Rudy ambisce a entrare in politica e a diventare senatore, come a dire che si tratta di un lavoro adatto a chi non è proprio onesto; e non mancano frecciatine rivolte a Jimmy Carter, l'allora presidente degli Stati Uniti) ma divertente solo a tratti, il film ha comunque i suoi buoni momenti, soprattutto quando si movimenta nel finale con il tentativo dei protagonisti di far giungere sul proprio terreno duecentocinquanta automobili usate prima che il giudice della contea arrivi a constatare se la loro pubblicità – che prometteva la presenza di "un miglio di macchine" – fosse ingannevole. Memorabile il collega iper-superstizioso di Rudy, che si rifiuta di guidare automobili rosse perché portano sfortuna.

Technical virtuosity at the service of gags, technical virtuosity as gags: The camera cranes down and around from the windshield of a suspended Edsel to a close-up of an odometer about to be rolled back, then opening credits. A sandy lot is just the arena for the dawn of the Eighties, car dealerships on opposite sides of the street give the joust between brothers, one a weak-hearted walrus and the other a pompadoured cutthroat. (Jack Warden plays the twins as the wheezing and bellowing masks of capitalism, cf. The Big Broadcast of 1938.) "Free enterprise, competition, the American way." The young slickster (Kurt Russell) literally reels in suckers with a $10 bill at the end of his fishing pole and has his sights set on politics, a more advanced form of salesmanship. Support comes from the nervous Nellie (Gerrit Graham) who wields a fierce rabbit's foot and the mechanic (Frank McRae) with a penchant for dozing off with acetylene torch in hand, even the pet beagle has its role in the snake-oil schemes. "One who hesitates is lost, right?" Thin paint and velocity for Robert Zemeckis' guerrilla artists, a demolition derby of new technologies and wet dreams, the raunchier the better. (The antagonists hold red-white-and-blue carnivals while the heroes sign contracts on a stripper's swirling ass.) Dub Taylor in the back of a limo supplies the corrosive Capra link, Al Lewis in judicial robes keeps a tiny gallows by his gavel. Richest of all, the airwaves pirates (Michael McKean, David L. Lander) who slice into the State of the Nation address for a foul-mouthed commercial—Jimmy Carter brooding over inflation interspersed with Graham in Buffalo Bill drag shotgunning jalopies. "All those years of film school paid off!" Keaton's Go West for the climactic auto stampede, "student driver shit" saves the day in the grand comedy of venality. With Deborah Harmon, Joe Flaherty, Michael Talbott, Harry Northup, and Alfonso Arau.

…Si offre al pubblico uno stile completamente al servizio dell'epoca (siamo agli inizi degli anni '80, dove il peso di serie televisive come Hazard si faceva ancora sentire), dando allo spettatore un prodotto pensato a tavolino, con pochissime sbavature e con tanti spunti di riflessione (alla fin fine a vincere è comunque l'America dei furbi, quelli che riescono a farla in barba alla legge, con un messaggio non propriamente positivo ma decisamente realista e terribilmente contemporaneo). Il risultato finale è un grandissimo divertissement che omaggia e rappresenta nel migliore dei modi gli anni di cui è figlio e che permette a Zemeckis e Gale di gettare le fondamenta per quella che sarà una delle trilogie più famose e meglio realizzate di tutta la cinematografia americana moderna. Un fantastico viaggio comico consigliato caldamente a tutti gli appassionati del genere ma anche a chi vuole passare quasi due ore di spasso, di ottima regia e di scrittura minuziosamente calibrata.

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