domenica 2 agosto 2015

La smagliatura - Peter Fleischmann

il film è ambientato nella Grecia della dittatura, lo sceneggiatore è Jean-Claude Carrière (sceneggiatore di Buñuel e tantì altri), il regista, Peter Fleischmann, è lo stesso di
un film che merita, poco conosciuto, purtroppo, come privarsene?
conoscilo! - Ismaele






Lo sfondo è la Grecia dei colonnelli, ma potrebbe essere quello di qualsiasi feroce dittatura, perché il cuore vero del film è la tensione psicologica tra un "servo dello stato" e un eversore catturato, durante un trasferimento. Anche se vagamente prevedibile e per certi versi poco credibile, l'evoluzione del rapporto tra i due è intrigante e mette in luce più la dinamica scacchistica della sfida e della simulazione che non quella più schiettamente politica. Bel duello attoriale tra Tognazzi (in un ruolo per lui davvero strano) e Piccoli.

Un ottimo film dimenticato e pressochè introvabile, che spiega più della particolarità di una dittatura,come funzione uno stato di polizia e repressione. Come il fascismo spinga sull'annullamento della personalità,per dare sfogo alla delazione,alla tortura,alla sopraffazione.
Anche i suoi componenti che hanno una crisi rispetto alla riuscita e alla tenuta del regime,troveranno sempre il tempo di essere risucchiati all'interno.Magari più coinvolti di prima
Un film duro e pessimista,che dovrebbe essere rispolverato e rivisto con attenzione.
Bravissimi gli attori protagonisti:Michel Piccoli e Ugo Tognazzi

Grande, misconosciuto gioiello, grottesco apologo anti-totalitario, che non ha comunque perso un briciolo di attualità (sebbene meno contingente). Ma al di là del messaggio, funziona molto bene anche come film di genere, con suspence e colpi di scena riusciti e intelligenti. Grande prova per Tognazzi (in un raro nudo integrale). Da riscoprire.

Film pessimo, interpreti più imbarazzati che imbarazzanti, storia che non si regge neppure coi puntelli della militanza politica perche’ un regime che dovesse imbastire uno stratagemma cosi’ per far parlare un tizio antagonista, sarebbe da compatire non combattere…

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