giovedì 6 dicembre 2012

Poll – Chris Kraus

già regista di "Quattro minuti", Chris Kraus dirige un film del tutto diverso, con una cosa in comune, la protagonista è anche qui una ragazzina.
il film inizia con una mattanza di anarchici, da parte dell'esercito russo, in Estonia, nei giorni che precedono l'entrata in guerra della Russia nella prima guerra mondiale.
uno si salva e viene salvato da Oda, che vorrà fuggire con lui.
e però c'è molto altro.
un film che merita davvero - Ismaele




…Nonostante per tutta la durata del film il regista riesca a tenere bene le redini di una vicenda con echi tanto complessi, per quanto debba lasciare sottintesi alcuni importanti passaggi, nelle fasi finali la pellicola perde un po' di coesione, come se il regista fosse stato incerto fino all'ultimo su quale punto di osservazione prediligere per poter tirare efficacemente le somme di tutti i filoni narrativi. 
Nonostante questo, Poll rimane un film profondo e coinvolgente, in cui a una vicenda privata, di cui delle esperienze più personali conserva tutta la portata emozionale, fa da sfondo un affresco disincantato sulla fine di un'epoca, e sulle contraddizioni e le aspettative, spesso disilluse, che il progresso ha portato con sé. La pellicola ha inoltre il pregio di aver fatto scoprire al pubblico la bravissima 
Paula Beer, perfetta protagonista, che insieme al resto del cast impreziosisce un film da cui traspaiono tutti i quattordici anni di lavorazione che il regista vi ha dedicato.


It was beautifully shot but the director might have taken better advantage from the script if his approach had more guts. The moments of tension were not so often and its pretentions of being a great drama or a memorable love story were never achieved.


Thanks to the film’s impacting performances the characters in The Poll Diaries really breathe life into the story. We find women struggling against their subjection to men, a family forcing an outwardly happy façade in the face of the gloom that engulfs them as well as slow burning tension that mounts into a thrilling and touching finalé.
Although the subject matter is bleak and Oda tends to dwell on the subject of mortality, the film is engrossing and thoroughly enjoyable. The setting allows for some beautifully impressive visuals whilst the soundtrack intensifies the emotions displayed. For a film about the abyss found in life and the eventual end we will all meet, The Poll Diaries is affecting and moving and reminds us of the beauty to be found in the everyday.

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