sabato 4 agosto 2012

Dossier K. - Jan Verheyen

Ha lavorato alla sceneggiatura anche Erik Van Looy, la squadra di poliziotti è quella di “The Alzheimer Case”, protagonista Koen De Bouw, e questo film non è da meno del precedente.
una storia tesa, che ti cattura fino all'ultimo secondo, fra Anversa e l'Albania.
da non perdere, se vi è piaciuto  The Alzheimer Case” - Ismaele


Dossier K. è un duro thriller poliziesco che ripropone sullo schermo il gruppo di poliziotti dell’acclamato The Alzheimer Case (anche, The Memory of a Killer). Questa volta sono un po’ più vecchi, un po’ più prudenti, e alle prese con il “nuovo approccio” al controllo del crimine. Il film ci proietta nel mezzo di un violento scontro fra due diversi mondi: quello dei clan delle montagne albanesi, decisi a mantenere vivo il loro vecchio codice d’onore, e quello di una moderna metropoli, che cerca disperatamente di proteggere i suoi fragili privilegi.
Nell’occhio del ciclone finiscono un giovane albanese, in missione per vendicare il padre, e un poliziotto malato d’amore, disposto a tutto pur di fermare il bagno di sangue.

Dossier K is a very well-made thriller, with all the right ingredients. It has an intelligent plot with an exotic Albanian twist, good use of locations in Antwerp, interesting characters even for some of the bad guys, some exciting shoot-outs and car crashes, and a hint of romance. It's a high-paced, adrenalin-soaked movie without any flaws.
On the other hand: it's just that. A well made thriller, a little bit better than the run-of-the-mill Hollywood product, but not much. It's quality entertainment, but not a movie that sticks in your mind afterward. Nor does it offer any food for thought or discussion. The good thing is, it doesn't pretend to be more than it is.

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