una fiaba più da fratelli Grimm che da Andersen.
una principessa prigioniera, uomini che vogliono salvarla, senza riuscirci, un amore proletario che poi trionfa.
un film che merita, promesso.
buona (di corsa) visione - Ismaele
QUI e QUI si può vedere il film con sottotitoli in inglese
Un gruppo di girovaghi
narra una storia rappresentandola sulle piazze dei villaggi. La storia si
riferisce ad un avvenimento che accade nel Regno di Napoli dove vive una
giovane principessa, Adriana, vittima di un sortilegio. Ogni notte, costei
scompare misteriosamente dalla reggia e si ritrova a ballare interminabili
danze in un Regno Sotteraneo dove impera il genio malefico del conte
Aldobrandini. Costui, quando era astronomo di corte, per impadronirsi del Regno
di Napoli, essendo Adriana l'unica erede al trono, la chiese in sposa. Ma la
principessa rifiutò le nozze e da allora il conte la tiene prigioniera dei suoi
incantesimi finché non si deciderà a sposarlo. I giovani del reame di Napoli si
sono offerti generosamente per salvare la principessa, promessa in sposa a chi
di loro fosse riuscito a salvarla, ma di essi nessuno è più tornato dal Regno
Sotterraneo. L'ultimo giovane che si offre è Martin, uno studente squattrinato,
che, attratto dalla bellezza di Touka, una ragazza girovaga, invita a pranzo tutta
la compagnia e, non avendo denaro per pagare, per sfuggire alla giustizia, si
offre di salvare la principessa. Martin, aiutato dal buffone di corte, si
inoltra nel Regno Sotterraneo. Qui scopre che gli otto giovani che l'hanno
preceduto sono stati assassinati e il loro cuore è servito a preparare un
filtro prodigioso che tiene in vita il malvagio Aldobrandini, altrimenti
appartenente a secoli passati. Dopo una serie di peripezie, il buffone di corte
viene catturato per sbaglio al posto di Martin e il suo cuore va a completare
la serie di filtri. Martin, però, non si dà per vinto e scopre il segreto
meccanismo dei filtri, riuscendo così a richiamare in vita i nove sventurati.
Con essi e la principessa, cerca di uscire dal labirinto dove l'incantesimo del
conte li tiene prigionieri. Il conte, ormai privo dei suoi filtri magici,
ritorna nel regno dei morti. Ma il gruppo dei giovani gira inutilmente nella
reggia incantata, finché il richiamo di un amore lontano, Touka, indica a
Martin la via d'uscita.
…Questo lavoro di Herz è un saggio di favolistica, in
cui emerge lo sfarzo dell'immaginario e il fascino degli antichi miti tramandati
dalla cultura di tutta Europa, India, Egitto, America e Africa. Il film può
favorire una lettura emblematica del mondo dei simboli, riferendosi ad
altrettante realtà: il bene e il male, il tempo e l'eternità, la cattiveria e
la bontà, la povertà e la ricchezza. Motivi spesso fortemente legati a desideri
e aspirazioni profondamente radicati nell'uomo, come l'immortalità, una vita
felice, la possibilità di dominare gli elementi della natura. Tutto un mondo di
tradizioni vissute da generazioni lontane nel tempo, ma tuttora riscontrabili
nei desideri più o meno palesi e più o meno inconsci di ogni uomo. Una
splendida fotografia e una scenografia originale aumentano la suggestività
delle immagini che fanno di questo film uno spettacolo interessante per molti
aspetti.
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