domenica 8 marzo 2026

Agenzia Riccardo Finzi...praticamente detective - Bruno Corbucci

ispirato a un libro di Luciano Secchi (Max Bunker), Bruno Corbucci gira un film con un investigatore privato imbranato, ma capace di risolvere i casi che si trova davanti, sopratutto l'omicidio di una ragazza con cui non riesce a fare l'amore.

il film non è un capolavoro, ma si vede benissimo grazie sopratutto al bravissimo Renato Pozzetto, ma non solo, è un esempio di cinema medio che ai suoi tempi riempiva le sale cinematografiche.

buona (detective) visione - Ismaele


 

QUI si può vedere il film completo

 

 

Film giallo-comico con Pozzetto ai massimi livelli.
La pellicola ormai cult tra gli appassionati di Pozzetto e' veramente molto divertente e godibile e si segue dall'inizio alla fine senza annoiare mai.
La sceneggiatura e' stata cucita alla comicita' di Pozzetto, quindi tutto fila liscio.
La regia e' di Bruno corbucci ormai esperto in trame giallo comiche visto che in quegli anni spopolava con i film di Thomas Milian.
Grande film!

da qui

 

Il film è basato sul primo libro della serie "Riccardo Finzi" (intitolato "Agenzia investigativa" appunto), scritto, nel 1978, da Luciano Secchi (alias il fantomatico Max Bunker dei fumetti Alan Ford, Kriminal e Satanik). Il tutto condito dalla simpatia di Renato Pozzetto, che interpreta Finzi alla sua maniera. Accanto a lui, un divertente Enzo Cannavale e una Lori del Santo alle prime armi. Azzeccato anche Elio Zamuto (duro in molti poliziotteschi e doppiatore del dottor Procton di Goldrake), poliziotto buono e siculo che si esprime in scioglilingua.

da qui

 

La commistione fra commedia all'italiana e giallo funziona a meraviglia in questo film che si avvale di un Pozzetto investigatore privato alle prime armi davvero in gran forma con la sua comicità disincantata infilata fra l'intreccio di varie indagini fra le quali spicca la morte della figlia di un ricco finanziere che puzza di omicidio camuffato da incidente.

L'ambientazione milanese è efficace come tutti i personaggi di contorno fra i quali è devastante Elio Zamuto nel ruolo del commissario di polizia che parla incastrando un proverbio dietro l'altro e nelle scene in cui interagisce con Riccardo Finzi scatena risate genuine con il suo proverbiale atteggiamento da duro dall'accento siculo: Pozzetto gli risponde da par suo sguainando altrettanti proverbi e dando così vita a dialoghi esilaranti.

Il film è anche stracolmo di pubblicità subliminale dai pacchetti di Muratti Ambassador sventolate da Pozzetto in più di una occasione oltre alle bottiglie di J&B, Cynar e Asti Cinzano sempre ben inquadrate dal lato dell'etichetta e qualche manifesto del Punt e Mes…

da qui

 

La terribile e vistosa esilità della trama, trova riscatto nella simpatia e nella spigliatezza di Pozzetto che crea numerosi momenti divertenti. La regia è mediocre, l'intreccio non è così originale e la sceneggiatura ha pochi spunti divertenti, ma il protagonista rimedia a molte mancanze usando il suo talento naturale. Perciò il risultato finale è gradevole.

da qui

Nessun commento:

Posta un commento