lunedì 28 maggio 2012

Quella casa nel bosco - Drew Goddard


Inizia come “Blair witch project”, un gruppetto di giovani amici che abbandona il conosciuto per l’ignoto, che poi conosceranno.
Mi è sembrato un “Truman show” cattivo, che finisce malissimo.
Bravissimi tutti, vorrei ricordare, fra i “vecchi”, Richard Jenkins (“L’ospite inatteso”), sempre bravissimo.
Un film da non perdere e l’etichetta horror è certamente riduttiva, è solo Cinema - Ismaele


…La casa nel bosco è infatti uno dei tanti luoghi del cinema horror. Topos inossidabile che guida la mappatura di una intera costellazione di cliché che vede in prima fila una manciata di ragazzi: la bella di turno  e il fidanzato macho, l'intellettuale e il buffone del gruppo, non da ultima la virginale final girl che solitamente possiamo individuare sin dalla prima inquadratura. Ma non solo:  il bifolco pazzo può colorire lo scenario, qualche raccapricciante orrore deve sempre essere dietro l'angolo. Ma non è questo il caso di essere semplicistici e sbrigativi perché "Quella casa nel bosco" è il gioco perverso che i "burattinai" Goddard e Whedon si divertono a inscenare per decostruire i trucchi che tutto il cinema di genere che li ha preceduti aveva edificato. Smascherando i meccanismi di un horror canonico forgiano un raffinato film-labirinto che sin dai suoi molteplici inizi si profila come la più complessa architettura dell'orrore nel nuovo millennio…

2 commenti:

  1. Ne ho sentito parlar bene da più parti. A questo punto devo vederlo anche io! :)

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  2. non te ne pentirai, cita e riprende molte cose, ma che importa, dopo la Bibbia e l'Iliade e l'Odissea, chi non si ispira a qualcos'altro?

    il film è avvincente, è quello che conta.

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