mercoledì 8 luglio 2026

Les Premiers, les Derniers - Bouli Lanners

due investigatori sui generis cercano di fare il loro lavoro, ma niente è facile.

grazie a una sceneggiatura a orologeria e a sapienti incastri, attori bravissimi, e anche più, a colpi di scena continui, abbiamo un film che non si dimentica.

se fosse stato un film a stelle e strisce avrebbe occupato le nostre sale per dei mesi, invece...

bisogna cercarlo e nessuno sarà deluso.

buona (avventurosa) visione - Ismaele

 

 

In equilibrio fragile tra ombra e speranza, Les premiers, les derniers evolve dentro il paesaggio e in un clima di decadenza sociale. Se i personaggi indugiano in un villaggio di bruma ubicato lungo la monorotaia di cemento di un aerotreno dismesso, nondimeno il film può a ragione definirsi un road movie, perché protagonisti e comprimari si spostano in continuazione a piedi o in macchina, lungo la strada e in una transumanza permanente in cerca di un incontro improbabile. Magari con Gesù, un uomo "che era morto ed è ritornato alla vita", che dubita, che ama, che dorme sotto un cielo di stelle, che soccorre gli spiriti semplici e all'occorrenza spara ai cattivi. Accanto a lui i malati guariscono, i defunti riposano in pace, i primi come gli ultimi ritrovano la fiducia e il cammino lungo le linee di un cielo basso.
Cinema crepuscolare, illuminato dai suoi personaggi, Les premiers, les derniers ritorna sul disfacimento della struttura famigliare che si ricostruisce tuttavia attraverso l'amicizia o l'appuntamento fortuito col destino (Eldorado RoadUn'estate da giganti). Racconto crudele (ma confidente) che incontra due adolescenti con anime belle, che offrono quello che la famiglia di origine ha negato, il western di Bouli Lanners trova una dimensione trascendente dove non ce la aspettiamo e un rilievo umano in protagonisti che rinunciano alla prudenza per gli altri. Perché né malattia, né fine del mondo possono impedirgli di vivere (e amare) fino in fondo quello che resta.

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Noir di grande effetto, che privilegia la confezione scenica, indubbiamente suggestiva, sull'azione, a lungo rimandata o sospesa, presa in ostaggio dall'incombere di un risvolto umano che subentra a condizionarne la sua manifestazione ed ul suo apparentemente incombente incedere: questo in sintesi l'interessante ritorno in regia del valido e corpulento attore belga Bouli Lanners, noto, come interprete, per i suoi ruoli eccentrici e spesso al limite della normalità (Louise Michel, Mammuth e Kill me please dovrebbero bastare e rendere l'idea e ricordarlo nelle sue più efficaci interpretazioni). Ma anche valido regista con una manciata di titoli almeno interessanti (Eldorado road in particolare)…

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La puesta en escena lo es todo, una historia muy simple, incluso que cojee, puede trascender mediante la planificación minuciosa de situaciones, de encuadres, de imágenes. ¿hay que crear decorados artificiales para convencer al espectador de que nos encontramos ante un inmimente fin del mundo? ¿Se necesitan cientos de millones en efectos digitales para representar el apocalipsis o basta el retrato de seres humanos desplazados, sus rostros desanimados y solitarios. para convencernos de la dura realidad? Moteles semiabandonados, supermercados arrasados, gasolineras desiertas, naves industriales dejadas enmohecer, estructuras de comunicación llenas de maleza otorgan sentido a una historia de desesperación en la que lo importante es vivir para mantener una esperanza. No contamos con referencias geográficas, vastas llanuras en el desangelado invierno del norte de Francia quizás, o las extensiones de una Bélgica fronteriza, lo importante es demostrar cómo el espacio marca el carácter, cómo la soledad no la proporciona la ausencia sino el aislamiento, cómo el miedo se adentra entre nosotros y nos vuelve violentos por supervivencia innata. Un ciervo que nos mira, imponente, desde el andén de una estación abandonada para, instantes después, aparecer abatido por mera diversión. Del apogeo al fín sin solución de continuidad, el rey del bosque eliminado por la escoria de la tierra, el fin del mundo se acerca…

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