mercoledì 23 ottobre 2019

Danza macabra - Antonio Margheriti, Sergio Corbucci

peccato che Sergio Corbucci non ha portato a termine il film, pare abbia girato la prima metà lui, e la seconda metà Antonio Margheriti.
il film è tratto da un racconto di Edgar Allan Poe, e racconta di una scommessa, fra la vita e la morte.
si inizia ridendo e scherzando, come accade in tutte (o quasi) le storie dell'orrore che si rispettino, e poi si cade in un buco nero da cui l'uscita è impossibile.
il film è un gioiellino in cui tutte le cose sono al loro posto, ci sono le giuste dosi di spavento e quanto basta di umorismo nero.
davvero un gran bel film, non trascuratelo - Ismaele




QUI il film completo in italiano



Danza macabra è un film bellissimo. Ottima la storia (del resto Poe non era uno sprovveduto) atmosfere gotiche degne del miglior Bava, fotografia curata e bellissimo b/n. La Steel è bellissima e bravissima ma degna di nota è anche l'incantevole Margarete Robsahm che innesca una morbosa scena saffica proprio con la Steel. Audace anche per i tempi in cui è uscito perché oltre all'immaginario horror c'è una componente erotica (e sentimentale) che non lascia indifferenti. Se siete amanti del genere horror vecchio stile è un film da vedere senza esitazione.

Danza macabra è un film dolce, sensuale e funereo, un noir che probabilmente ha sorpreso anche il regista, di cui si può ben distinguere l’impronta. La sfacciata sensualità delle protagoniste e la scena saffica oltre a far scalpore per l’epoca, sono precursori di un cinema che ben presto sarebbe diventato cult. Ma necessariamente bisogna sottolineare altri pregi che hanno fatto sì che questo film sia considerato uno dei migliori film horror-gotici italiani. L’attenzione dello spettatore e la sua meraviglia, di fronte a cotanta lascivia, si amalgamano alla giusta trepidazione per l’ attesa del momento culminante; l’Eros e il Pathos, mantengono alta la tensione, una storia d’amore in un incubo, un incubo che diventa, nel suo culmine, l’inizio di una storia d’amore che va aldilà della vita...

Danza Macabra rappresenta sicuramente l’opera omnia di Antonio Margheriti (qui firmatosi Anthony Dawson) ma soprattutto il clou dell’horror gotico italiano.
Pellicola inizialmente commissionata a Sergio Corbucci dagli sceneggiatori (fra i quali anche il fratello Bruno), Danza Macabra trovò la propria potenza espressiva solo grazie ad un Margheriti alle prime armi nel genere gotico. Lo stesso regista, consapevole delle difficoltà che avrebbe avuto nel ritentare una simile impresa, ha sempre riconosciuto questo film come il suo grande capolavoro.
Nel cast compare il nome di una grande Barbara Steele, fossilizzata sul genere grazie a grandi registi quali Mario Bava e Roger Corman (e nuovamente con Margheriti in “I Lunghi Capelli della Morte”) e sempre incastonata nei suoi ruoli.
Fra gli addetti ai lavori invece Riz Ortolani, musicista agli esordi di una carriera promettente ed il giovane aiuto-regista Ruggero Deodato (entrambi avrebbero fatto tremare il mondo nel 1979 per l’inaudita violenza dell’esplicito “Cannibal Holocaust”).
Danza Macabra è un film stilisticamente perfetto, impeccabile sia sotto il punto di vista narrativo che da quello prettamente orrorifico. Spettri, vampiri, mummie e zombi si intrecciano in un crescendo di emozioni gotiche dalle delicate venature lesbo (abbastanza espliciti i baci e gli sguardi fra le due conviventi).
Una sola pellicola in grado di fondere i capolavori di Freda, Bava e Caiano ma soprattutto di anticipare e condizionare il cinema di genere.
…Au début des années 60, l'Italie se met à produire avec un certain succès des films d'épouvante très inspirés par les productions anglo-saxonnes. Alors que IL MONACO DI MONZA est en train de se tourner sous la direction de Sergio Corbucci, le réalisateur du film et le scénariste Giovanni Grimaldi, pensent exploiter le filon de l'horreur gothique. Pour cela, ils écrivent un scénario qui prend place dans les décors de IL MONACO DI MONZA, une comédie en costumes. Une astuce de façon à produire rapidement un film tout en opérant une économie substantielle pour la production. Logiquement, le film aurait dû être réalisé par Sergio Corbucci mais cela ne va pas se dérouler exactement comme prévu. Engagé dans un autre projet, Sergio Corbucci ne peut assumer la réalisation de DANSE MACABRE. Il n'est alors pas possible d'attendre que le cinéaste italien se libère car les décors du film précédent doivent être démontés. Sergio Corbucci suggère alors d'en proposer la réalisation à Antonio Margheriti.
Photo : DANSE MACABRE (DANZA MACABRA)Le réalisateur italien va alors utiliser son pseudonyme habituel, Anthony Dawson, et prendre les rênes d'une production qui doit se boucler dans l'urgence. La distribution est d'ailleurs déjà faite, le rôle principal reviendra à Barbara Steele. L'actrice est alors très en vue dans le domaine de l'épouvante suite au succès du MASQUE DU DEMON de Mario Bava. Dans l'intervalle, elle sera ainsi apparue devant la caméra de Riccardo Freda pour L'EFFROYABLE SECRET DU DR. HICHCOCK et LE SPECTRE DU DOCTEUR HICHCOCK mais aura aussi tourné pour Roger Corman dans LA CHAMBRE DES TORTURES. Si l'épouvante italienne est surtout influencé par les productions britanniques de la Hammer Films, DANSE MACABRE lorgne justement du côté du cycle de films inspirés des écrits d'Edgar Allan Poe et réalisés par Roger Corman pour le compte de l'A.I.P. Dans le métrage réalisé par Antonio Margheriti, le fameux écrivain apparaît dans le prologue et l'épilogue de l'histoire. Toutefois, en dehors de cette «présence» prestigieuse et le fait qu'il soit crédité au générique, DANSE MACABRE n'est pas vraiment une adaptation d'une œuvre existante de l'auteur. Par contre, le scénario s'amuse à nous présenter un Edgar Allan Poe affirmant que ces œuvres ne sont pas de la fiction mais seulement la retranscription de faits divers réels. L'aventure d'Alan Foster sera ainsi, pour l'écrivain, une nouvelle histoire vraie a relater…


inizia così:

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