domenica 15 giugno 2014

Solo gli amanti sopravvivono – Jim Jarmusch

è "solo" un film di fantascienza, di vampiri, d’amore, di cultura, di musica tutto insieme, e a livelli alti.
Eve e Adam sono due anziani, ma forever young, vampiri, che stanno fra Detroit e Tangeri, vivono in un mondo di schifo, odiati dagli umani, da cui si devono nascondere.
Eve e Adam (due nomi “importanti”) fanno parte di un’élite, amano Mark Twain, Shakespeare, Cervantes, Foster Wallace, amano la musica, sono evoluti, non mordono più nessuno, si servono, pagando, del sangue degli ospedali, il mondo è difficile, devono spostarsi per sopravvivere, e sono forse gli ultimi depositari del bello e della saggezza, come Marlowe, che muore (Marlowe è venerato come un maestro da Bilal, un umano “normale”, che lo protegge).
gli attori sono almeno bravissimi, sopra tutti Tilda Swinton, che il dio del cinema la conservi.
non è un film facile, non ci sono scene d’azione, a me è sembrato bellissimo, e poi è un film di Jim Jarmusch.
è nei cinema da un mese, in pochissime copie, non perdetevelo -Ismaele





Solo chi ama rimane vivo; chi sa amare letteralmente per sempre, chi rispetta il mondo che abita, la sua arte, la letteratura, il progresso della scienza, il suono dei nomi. Gli altri, quelli che credono di essere vivi solo perché batte loro il cuore, quelli che hanno perso il gusto, lo sguardo e il dizionario, sono creature noiose e pericolose. Sono loro - i cosiddetti esseri umani - i veri cannibali, gli zombie: gente che si sveglia sempre troppo tardi, che usa e getta, immemore del passato, incurante del futuro, impantanata in un presente più che mai buio, anche e soprattutto alla luce del sole…

…Opera spiazzante, come spesso Jarmusch ci ha abituato nel corso degli anni, che miscela i sempre verdi punti di forza del regista con l’esistenza dei vampiri ed il declino di una società che soprattutto chi la conosce da anni, come i vampiri di lungo corso, non può più ne capire ne accettare.
Il registro di fondo, facendo leva su personaggi ben costruiti, trova diversi spunti surreali e grotteschi con una serie di battute ben assestate, soprattutto l’esperienza legata alla storia ed all’evoluzione,tra scienziati spesso ostracizzati e personaggi storici che i nostri hanno incontrato, ad esempio nel mondo musicale, trova pieno risalto….

Jim Jarmusch rielabora il genere horror-sentimentale, sfruttando una delle figure più icastiche del cinema di questo filone, il vampiro, che, sul grande schermo e nella letteratura, ha sempre assurto al ruolo di entità corporea dotata di una particolare carica perturbante ed erotica. A differenza del primo vampiro della storia del Cinema, il Conte Orlok (protagonista del Nosferatu di Murnau, individuo statico, privo di grazia, in preda ad una vera e propria regressione maligna) i vampiri di Jarmusch sono delle creature bellissime, eleganti, bohemiene amanti dell’arte, della letteratura, della musica, e, soprattutto, della vita.
Il regista statunitense deputa al vampiro il ruolo di ultimo faro protettore della bellezza e della carica emotiva nel mondo, in un’umanità giunta alla fine, persa in una routine quotidiana omologante e standardizzata…

In una società che ha abbandonato l’immaginazione, la fantasia e la comunicazione umana, solo i veri amanti riescono a sopravvivere cercando, attraverso la Melancholia e l’astuzia, di celebrare l’essenza profonda e più veritiera dell’essere umano e dei suoi impulsi più naturali. Jarmusch realizza un film elegante, pieno di fascino e non privo di risvolti sottilmente ironici, accompagnandolo con una colonna sonora magistrale, non dimenticandosi di rendere omaggio, attraverso una fotografia messa accanto a quelle di altri grandi del passato quali Shakespeare, Lord Byron, Darwin, Mark Twain, a un suo caro amico, quel genio assoluto che è stato Joe Strummer, scomparso prematuramente nel dicembre del 2002…

"Only Lovers Left Alive" è un capolavoro stralunato e bizzarro, in cui il regista pennella due anime solitarie e desiderose d'amore approcciandosi all'horror gotico con la stessa originalità e libertà espressiva con cui aveva affrontato il western ("Dead Man") e il noir ("Ghost Dog"): uno stile che mescola in perfetta e miracolosa sintonia umorismo surreale e ironia (come le incursioni all'ospedale da parte del mascherato vampiro, rinominatosi Dottor Faust, alle prese col medico interpretato da Jeffrey Wright), violenza, e aperture liriche e struggenti (la morte di Marlowe e Tangeri e il finale). Senza mai sfiorare la maniera, come accade con tanti altri autori affermati, ma anzi riconfermando una visione della vita e del cinema ancora fresca e sorprendente…

2 commenti:

  1. Piaciuto poco. Questo rifiuto per l'umanità connesso all'amore per i prodotti (artistici) dell'umanità mi ha infastidito parecchio. Credo sia un film abbastanza reazionario.

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  2. però è come dire a chi non vuole che si costruiscano villaggi turistici sulla spiaggia o in un parco nazionale, che sono conservatori e contro il pil.

    allo stesso modo come usi il termine reazionario, che è ambivalente, nel senso che dipende a che cosa si reagisce.
    se qualcuno se la prende con il "mio" Mark Twain io reagisco :)

    ti allego un commento che assolve il film dall'accusa di essere reazionario:

    …Jim Jarmusch nous livre en fait une fable désabusée sur l’évolution du monde. Avec son look d’un autre âge, il était la personne idéale pour faire ce constat. D’ailleurs, rarement son style aura donné autant de force à son sujet. Certes, nous pourrions trouver son attitude un peu réactionnaire. Mais critiquer la modernité lorsqu’elle s’approche un peu trop du culte de l’ignorance et de l’éloge de l’agitation vaine l'est-il vraiment?
    (http://www.cinefilic.com/2014/04/only-lovers-left-alive-les-derniers.html )

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