giovedì 7 novembre 2013

Before Midnight - Richard Linklater

è il terzo film di una trilogia di cui ho visto, nel 1995, solo “Prima dell’alba”, che mi era piaciuto non molto, ma moltissimo.
invece "Before Midnight" un film spesso insopportabile, di una zuccherosità quasi diabetica.
il meglio sono i primi  minuti, il dialogo fra il padre (Ethan Hawke) e il figlio in partenza.
poi non capisci dove va a parare, e quando lo intuisci aspetti la fine, una liberazione.
è piaciuto quasi a tutti, pare, ma non ne vale la pena, secondo me - Ismaele



…Faut-il adhérer à cette perpétuelle effervescence de mots pour ne pas être assommé par ce qui apparaît être une mise en question incessante de l’être et de la relation (couple, parents/enfants, aïeuls ou intergénérationnalité) elle-même mise en abime dans le travail d’écrivain évoqué de Jesse. Au coeur de ce marasme (voire de cette asphyxie) les protagonistes ne cessent d’asseoir une norme genrée et caricaturale : les hommes prennent l’apéro tandis que les femmes cuisinent et Céline elle-même concède avoir perdu ses idéaux féministes. Et la Grèce ne sert que de (jolie) carte postale – un élément aussi sympathique que déplorable.
Vivement la ménopause et, plus tard encore, le cancer de la prostate ?

…Veicolate dalle autentiche interpretazioni di Hawke e Delpy (anche co-sceneggiatori, insieme al regista), le riuscite conversazioni fluiscono in lunghi piani-sequenza rincorrendo nuovamente la ricerca del non detto, ma anche (pur negandola) l’utopia di un amore infinito. Con intima grazia e sottile intelligenza, si attua così un processo di immedesimazione da cui scaturisce sincera emozione; perché quell’amore contrastato dalle banalità e dal logorio della vita reale, potrebbe essere quello di chiunque.

Funziona così: se avete apprezzato i precedenti film della saga romance-logorroica di Richard Linklater, allora apprezzerete anche questo Before midnight. In caso contrario, fareste meglio a cavarvi gli occhi piuttosto che vederlo. Il sottoscritto appartiene alla seconda categoria, ed infatti più che mai la sensazione di essere masochista lo costringe a visitare lo psicoterapeuta di turno al più presto…
…Film esasperato ed esasperante, Before midnight può vantare una coppia di attori che regge il gioco del sovrabbondante ciarliero: i dialoghi sono brillanti, ma a sto punto tanto vale leggerli su carta o registrarli su audiocassetta, in quanto a Linklater frega un cazzo delle immagini.

…Richard Linklater, che ha scritto il film insieme ai due interpreti principali Julie Delpy e Ethan Hawke, porta a compimento il suo ragionamento sulla coppia e sulla vita. E, sporadici prodotti "alimentari" a parte, è il senso più profondo di tutta la sua filmografia. È la scelta di annullare ogni calcolo, ogni tecnicismo e lasciare la macchina da presa a fare un lavoro servile: quello di porgere allo spettatore la recitazione dell'attore in tutta la sua interezza. Non c'è montaggio, non c'è stacco di narrazione che tenga: i personaggi vengono estrapolati dall'immaginazione a un'ora qualsiasi di una giornata qualsiasi e seguiti nel corso di un periodo temporale limitato…

…anche in Before Midnight si ritrova quello straordinario naturalismo nei dialoghi, capace di rendere plausibile l'implausibile, di trasformare le coincidenze su cui si reggono gli incastri dei film, nelle coincidenze misteriose che orchestrano le vite reali.
Julie Delpy, per la seconda volta, sovrasta in bravura, tempismo, pregnanza e capacità d'improvvisare, adattarsi e comunicare il suo partner, ma metterli in gara è una pratica davvero sterile. Per entrambi questa trilogia (che non è detto debba fermarsi qui) è l'opera di una vita e forse uno dei tentativi più ambiziosi di sempre di raccontare un'intera generazione e un'epoca minuscola della storia, riprendendone due arbitrari rappresentanti di dieci anni in dieci anni.
Che questo sia fatto attraverso film, diretti con una grazia tale (l'apertura con le due gemelle di sfondo che dormono è una trovata pazzesca), un senso dell'umorismo così inventivo e maturo (qui superiore che in passato) e uno storytelling così originale è un regalo che non era nemmeno dovuto.
da qui

8 commenti:

  1. lo sai che un po' ha deluso anche me? ne parlo domani...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sa di finto, tutto il film.
      aspetto di leggerti:)

      Elimina
  2. Bene, è bello sapere in anticipo che cosa si può evitare :)

    RispondiElimina
  3. Sono questi i film da boicottare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. diventeremo una minoranza rumorosa?

      Elimina
  4. Non credo.
    Comunque il primo era bellissimo, e per sua stessa natura necessitava di restare in sospeso.

    RispondiElimina
  5. come si dice, "buona la prima!".

    RispondiElimina